Gruppo Continuativo Adulti (dai 18 anni in su): Ogni mercoledì dalle 20.00 alle 22.00 presso Associazione PuntoUno in via Faruffini n°6 a Milano (MMDe Angeli).
Gruppo Continuativo Medie (da 11 a 14 anni): Il mercoledì a settimane alterne dalle 16.00 alle 17.00 presso Associazione PuntoUno in via Faruffini n°6 a Milano (MMDe Angeli). La conduttrice è Tatiana Sicouri.
Gruppo Continuativo Elementari (dagli 8 agli 11 anni): Il mercoledì a settimane alterne dalle 17.30 alle 18.30 presso Associazione PuntoUno in via Faruffini n°6 a Milano (MMDe Angeli). La conduttrice è Tatiana Sicouri.
Molti altri gruppi “a termine” sono attivati durante l’anno così come sono organizzate diverse sessioni aperte quindi tenete d’occhio la pagina “Novità” che è sempre aggiornata con le possibilità di sperimentare il metodo.
Ma… a cosa serve frequentare un gruppo di psicodramma?
Dato che è molto difficile descrivere cosa succeda all’interno di un gruppo di psicodramma senza creare ulteriori enormi punti di domanda, l’ho chiesto a persone che hanno vissuto l’esperienza e vi scrivo qui le suggestioni che mi sono arrivate:
“(Ri) imparare a giocare” (Claudio)
“Condividere uscendo dalla paura di….” (Paolo)
“Un posto dove rientrare in contatto profondo con se stessi e con gli altri, uscendone rinnovati e più felici di vivere” (Francesca)
“Mettersi in gioco andando oltre la vergogna… Perché tanto ci si svela tutti!” (Stefania)
“In passato ho interpretato tanti ruoli con estrema facilità, oggi interpretare me stesso è un po’ più faticoso ma molto più appagante. Ho deciso di non erigere il muro della maturità ma di scavalcare quello verso la libertà. La libertà, come la felicità, è difficile da gestire…ma in fondo complicarsi la vita è un modo fantasioso di viverla. Ogni volta che esco da psicodramma tremo sempre per qualche minuto, non per il clima né tantomeno per paura, sarà che in qualche modo vestirsi e svestirsi delle anime altrui lascia sempre qualche pelucco attaccato, una sorta di fragranza che non ci si deve lavar via frettolosamente, sarebbe come farsi una doccia dopo aver fatto l’amore.” (Stefano)